Tendinopatia achillea: anamnesi
A fine agosto, un uomo di 40 anni si è rivolto al mio studio lamentando dolore al tendine d’Achille destro, insorto gradualmente dopo un periodo di intensa attività fisica estiva, in particolare lunghe camminate e allenamenti cardio. Il dolore si presentava soprattutto al mattino, ai primi passi, e dopo gli sforzi prolungati.
Valutazione osteopatica
L’osservazione posturale ha evidenziato una leggera asimmetria a livello del bacino con rotazione del lato destro e una riduzione della mobilità della caviglia omolaterale. All’esame palpatorio, il tendine appariva dolente e ispessito nel tratto medio, con una tensione evidente della catena miofasciale posteriore.
Sono emerse inoltre:
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una ridotta elasticità del gastrocnemio e del soleo,
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un’alterata mobilità tibio-tarsica,
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una rigidità lombosacrale che probabilmente contribuiva a mantenere una tensione cronica sulla catena posteriore.
Trattamento osteopatico
L’intervento si è concentrato su:
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Riequilibrio del bacino e del rachide lombare, per migliorare la dinamica globale e ridurre le compensazioni ascendenti;
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Trattamento dei tessuti molli del polpaccio e della fascia plantare, per restituire elasticità e drenaggio locale;
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Tecniche articolatorie su caviglia e piede, per favorire la corretta biomeccanica del passo;
Parallelamente sono stati consigliati esercizi di rinforzo eccentrico e stretching mirato del tricipite surale, insieme a una progressiva ripresa del carico funzionale e ad una scarpa che mettesse in scarico il polpaccio.
Evoluzione del caso
Dopo quattro sedute, la paziente ha riferito una significativa riduzione del dolore mattutino e un miglioramento della fluidità del passo. A distanza di due mesi, la sintomatologia si è quasi completamente risolta, con un recupero funzionale completo e una maggiore consapevolezza posturale.
Considerazioni osteopatiche
La tendinopatia achillea non è solo un problema locale, ma spesso il risultato di un insieme di tensioni lungo la catena posturale posteriore.
L’osteopatia, intervenendo sulla globalità del corpo e sulla qualità del movimento, aiuta non solo ad alleviare il dolore ma anche a prevenire le recidive, restituendo equilibrio tra strutture e funzione.
Elena Arena, Osteopata D.O.