Cervicobrachialgia

cervicobrachialgia

Cervicobrachialgia

In studio è arrivata la signora M., 40 anni.

Anamnesi

La sua storia era tipica: una caduta apparentemente banale aveva scatenato un problema molto fastidioso. Sentiva un dolore intenso che partiva dal collo, scendeva lungo tutto il braccio sinistro e la tormentava soprattutto al pollice.

Questa situazione è il classico caso di cervicobrachialgia, quando un nervo viene schiacciato o irritato a livello cervicale.

La risonanza magnetica (RM) ha confermato il sospetto:

  • tra le vertebre C6 e C7 c’era un’ernia discale piuttosto grande.

Questa ernia preme sul nervo che porta sensibilità e forza al braccio e al pollice.

La caduta, purtroppo, aveva aggravato la compressione.

Ecco come abbiamo affrontato il problema, passo dopo passo, fino a liberarla dal dolore.

 

🔹 Fase 1 – Calmare il dolore acuto

La priorità era dare tregua al nervo infiammato.

  • Stop al sovraccarico: le è stato insegnato a tenere il collo e il braccio in posizioni che riducessero la pressione sull’ernia. È il primo passo per far calmare l’irritazione.
  • Tecar e laser: abbiamo usato queste terapie per “scongelare” i muscoli cervicali contratti e ridurre l’infiammazione profonda.
  • Mani delicate e intelligenti: con manovre manuali molto dolci, sono state eseguite trazioni leggere sul collo, come per creare un millimetro di spazio in più tra le vertebre. Questo piccolo sollievo meccanico aiuta a diminuire la pressione sul disco e sul nervo.

🔹 Fase 2 – Insegnare al Nervo a muoversi (Nerve Gliding)

Quando il dolore si è attenuato, siamo passati al cuore del lavoro: la mobilità del nervo.

  • Liberare le vertebre: con tecniche specifiche è stata migliorata la mobilità articolare cervicale, riducendo la tensione sul nervo.
  • Esercizi di scorrimento neurale: le sono stati insegnati semplici esercizi per far “scivolare” il nervo lungo il suo percorso, dal collo fino al pollice.

Immaginiamo il nervo come un cavo dentro un tubo: se è bloccato o irritato, dà dolore, formicolii o intorpidimento. Gli esercizi di nerve gliding lo aiutano a muoversi liberamente, ristabilendo la normale funzionalità.

🔹 Fase 3 – Postura e prevenzione

L’obiettivo finale è stato quello di ristabilire un equilibrio muscolare e posturale per prevenire ricadute.

  • Ginnastica posturale: si è lavorato su un riequilibrio globale, con particolare attenzione al tratto cervicale
  • Gestione quotidiana: le sono state date indicazioni pratiche su come posizionarsi al computer, usare il telefono e muoversi durante la giornata
  • Tabella di esercizi personalizzati da fare a casa per mantenere i risultati nel tempo.

Nonostante la diagnosi complessa, la signora M. ha recuperato completamente.

La chiave è stata

  • terapia mirata
  • esercizi di scorrimento neurale
  • un supporto farmacologico impostato dall’ortopedico nei casi di dolore acuto

Conclusioni

Se anche tu avverti dolori che scendono lungo il braccio o la gamba, significa che un nervo potrebbe essere in sofferenza.

Con un approccio mirato possiamo aiutarti a liberarlo e farlo tornare a muoversi liberamente, eliminando il dolore alla radice.

Dott. Flavio Canavacci, Fisioterapista