Edema della spongiosa

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Edema della spongiosa

Vediamo il protocollo usato per il trattamento dell’edema della spongiosa in una giovane atleta.

Anamnesi pregressa

F.C. è una giovane sciatrice, 21 anni e qualche mese, impegnata fin da piccola nello sci agonistico. Ha riportato nel corso dell’attività diversi traumi agli arti inferiori sia alle caviglie che alle ginocchia. Al ginocchio destro ha già subito 3 anni fa ricostruzione del Legamento Crociato Anteriore e meniscectomia interna.

Quadro clinico attuale

Si presenta a studio quest’ultima volta riferendo  un recente trauma, senza fratture a crico del ginocchio che provoca dolore invalidante l’attività sportiva.

Il referto della Risonanza Magnetica  del 13/03/2026 riconosc:

  •  “esiti di ricostruzione del legamento crociato anteriore” evidenziando un “Neolegamento integro e di segnale omogeneo“;
  • normalità del legamento crociato posteriore, dei legamenti collaterali e del menisco esterno;
  • scarsa rappresentazione del corno posteriore del menisco interno come conseguenza di una pregressa meniscectomia;
  • rotula in asse.

Le immagini evidenziano:

  • “Marcato edema osseo del condilo femorale interno associato ad aree sclerotiche sottocorticali (algodistrofia?
    sovraccarico?);
  • “Edema dei tessuti molli attorno al condilo femorale interno e dei tendini della zampa d’oca”
  • “Quota fluida intrarticolare e retrorotuleo”.

edema della spongiosa

Fig. 1 L’immagine evidenzia l’area interessata l’edema a carico del condilo femorale mediano

Trattamento

La paziente viene seguita dal suo staff sportivo per il recupero muscolare dopo il periodo di riposo assoluto (circa un mese) e arriva da noi  per il trattamento con Ener-pulse® per l’edema.

Si eseguono 10 sedute in 4 settimane; a giorni alterni nelle prime due e poi due trattamenti a settimana nelle ultime due settimane.

Verifica risultati

La paziente esegue Risonanza Magnetica di controllo in data 13/05/2026 per la quale ”  si documenta marcata riduzione della quota di edema intraspongiosa a livello del condilo mediale con persistenza di area sclerotica subcondrale-sottocorticale, di circa 7 mm“.
Il referto ne trae le seguenti conclusioni: “risoluzione dell’area di edema osseo recentemente segnalata. Invariati i restanti reperti”.

edema della spongiosa post

Fig. 2 L’immagine mostra la marcata riduzione dell’ area in sofferenza rispetto la precedente indagine strumentale.

Tiziana Bini, Dott.ssa in Fisioterapia