Centro Fisioterapisti Roma EUR

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muscoli del polpaccio

Lesione muscolare

A. è un paziente di 50 anni, runner amatoriale di buon livello che 3 giorni prima di presentarsi alla valutazione fisioterapica  (17/01/2020) ha accusato dolore al polpaccio sinistro durante il riscaldamento  pre-seduta di allenamento. Era già partito con una sensazione di semplice affaticamento.  Alla data del primo incontro rimane dolorante al tatto e alla pressione e nel’esecuzione di movimenti estremi. Eseguendo seduta di massoterapia si evidenzia oltre a una contrattura profonda la possibile coesistenza di  lesione muscolare. In prima seduta si applica anche taping neuromuscolare®. Si consiglia quindi di effettuare un’ecografia il cui referto, alla data del 21 febbraio descrive:

L’esame ecografico dei muscoli del polpaccio sn ha messo in evidenza la presenza a carico del terzo distale  del gemello interno di una formazione ipoecogena disomogenea morbidamente irregolare riconducibile a distrazione di tipo II di recente insorgenza. Nel terzo medio e distale del muscolo soleo si osservano diffusi nodi di contrattura sparsi con ecogenicità diminuita come da edema.

Si effettuano  quindi 6 sedute di Hilterapia® alternando i programmi  per  lesione muscolare a quello per contrattura abbinato al programma antiedemigeno. Appena passato il dolore al tatto si esegue anche massoterapia.

Durante tutto il programma terapeutico si applica il taping e si prescrive riposo.

Superato il test dei tre piani di scale ( salire 3 piani di scale senza dolore) il paziente torna a fare ecografia di controllo il cui referto è: L’esame del gruppo muscolare posteriore della gamba di sn allo stato attuale non ha evidenziato macroscopiche distorsioni del segnale ultrasuoni ove si eccettui per ectasia venosa focale del distretto muscolare transizionale perilegamentario. Non segnali di discontinuità. Normale l’inserzione calcaneare. (07/02/2020)

Autorizzato a ricominciare attività fisica, il medico consiglia terapia con flavonoidi per agevolare la risoluzione del problema circolatorio. Il paziente è tornato quindi ad allenarsi nella corsa con l’ulteriore consiglio di adottare calze compressive, di eseguire esercizi di ginnastica circolatoria per gli arti inferiori e non dimenticare lo stretching al termine di ogni sessione di allenamento.

Tiziana Bini, Dott.ssa in Fisioterapia