La riabilitazione vascolare si occupa del funzionamento del nostro sistema circolatorio.
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- arterioso: che porta il sangue ossigenato e i nutrienti dal cuore a tutti gli altri organi;
- venoso: che riporta il sangue dalla periferia al cuore;
- linfatico: che trasporta le scorie parallelamente al sistema venoso.
Il sistema linfatico
Come detto è quello deputato a trasportare la linfa: liquido in cui sono disciolte le scorie del nostro metabolismo.
- ambientali: troppo caldo o fattori pressori, come in aereo;
- alimentari: scelta di cibi salati e scarsa idratazione;
- stile di vita: la sedentarietà non facilita il funzionamento del sistema;
- patologie che ostruiscono i vasi o richiedono asportazione dei linfonodi.
Il trattamento elettivo in questi casi è il linfodrenaggio, oltre all’educazione del paziente a comportamenti più sani.
Il linfodrenaggio è una tecnica manuale svolta con particolare leggerenza a rispetttare la sensibilità delle pareti dei vasi linfatici che rispondono a variazioni pressorie molto deboli.
Il sistema venoso
È la parte del sistema circolatorio che riporta il sangue dagli organi, cui ha ceduto ossigeno e nutrienti, al cuore.
I disturbi cui è soggetto si manifestano con:
- edema;
- dolore;
- capillari dilatati (angeectasie);
- vene visibili e varicose;
- ulcere nei casi estremi.
Il trattamento fisioterapico in questo caso prevede il drenaggio venoso che è una tecnica di massaggio più energica rispetto alle manovre usate per aiutare il sistema linfatico.
Utili i presidi quali calze elastiche e integratori a rinforzo delle pareti dei vasi difunzionanti.
Il sistema arterioso
Il sistema arterioso è la rete di vasi che trasporta il sangue ossigenato dal cuore ai tessuti. Il trasporto alla periferia può essere ostacolato e determinare il quadro clinico denominato “arteriopatia periferica” caratterizzato da:
- aspetto cianotico dei tessuti;
- estremità fredde;
- perdita di forza muscolare;
- dolore;
- claudicatio intermittens: zoppia dovuta al dolore perlopiù localizzato al polpaccio che si manifesta alla minima attività fisica e scompare a riposo;
- difficoltà nella riparazione di ferite anche piccole.
Quest’ultimo sintomo può essere anche pericoloso.
Le cause di questa situazione sono riconducibili a:
- età che causa indurimento dei vasi;
- colesterolo che ostruisce i vasi:
- patologie quali il diabete.
Costituiscono fattori di rischio:
- fumo;
- obesità;
- sedentarietà;
- familiarità.
In questo caso accanto alle cure farmacologiche la fisioterapia può aiutare tramite il massaggio connettivale, una tecnica di massaggio nata empiricamente. Fu ad opera della fisioterapista Elisabeth Dicke che la tecnica venne studiata e messa a punto. Ella salvò infatti la sua gamba dall’amputazione sperimentando su se stessa l’effetto sulla circolazione che otteneva con alcuni rudimentali “stiramenti” che riusciva a praticarsi da sola.
Tiziana Bini, Dott.ssa in Fisioterapia