Dolore gluteo con irradiazione atipica

irradiazione dolore

Dolore gluteo con irradiazione atipica: quando non è radicolopatia lombare – caso clinico e implicazioni osteopatiche

Abstract

Il dolore gluteo con irradiazione distale viene frequentemente attribuito a patologia discale lombare. Tuttavia, esistono quadri clinici in cui la distribuzione del dolore non segue un pattern radicolare classico. Presentiamo il caso di una paziente di 55 anni con dolore gluteo destro e irradiazione atipica al polpaccio laterale e caviglia, in presenza di protrusioni discali lombari multiple. L’analisi clinica ha suggerito una sindrome del gluteo profondo (Deep Gluteal Syndrome), confermando l’importanza della valutazione funzionale rispetto al solo dato strumentale.

Introduzione

La diagnosi differenziale tra radicolopatia lombare e sindromi da intrappolamento periferico del nervo sciatico rappresenta una sfida clinica. La presenza di alterazioni alla risonanza magnetica, come protrusioni discali, può indurre a sovrastimare il ruolo della colonna lombare nella genesi del dolore.

La Deep Gluteal Syndrome (DGS) descrive un insieme di condizioni caratterizzate da compressione extrapelvica del nervo sciatico, spesso a livello dei muscoli rotatori profondi dell’anca (otturatore interno, gemelli, piriforme).

Caso clinico

Anamnesi

Paziente di 55 anni, sesso femminile, riferisce:

  • dolore in sede glutea destra da circa 1 mese e mezzo

  • insorgenza graduale, senza trauma acuto

  • peggioramento in posizione seduta e in specifici movimenti dell’anca

Caratteristiche del dolore

  • localizzazione: gluteo profondo destro

  • irradiazione: polpaccio laterale e caviglia

  • assenza di dolore lungo la coscia

  • andamento intermittente, evocato dal movimento

Esami strumentali

Risonanza magnetica lombare:

  • protrusioni discali multiple da L3 a S1

  • assenza di chiari segni di compressione radicolare severa

Esame obiettivo

Valutazione neurologica

  • forza muscolare conservata (in particolare dorsiflessione del piede)

  • riflessi osteotendinei nella norma

  • sensibilità senza deficit dermatomerici evidenti

Test neurodinamici

  • Slump test: positivo ma con irradiazione non dermatomerica

  • variazione del sintomo con modifiche posturali

Valutazione palpatoria

  • dolore non evocabile in posizione neutra

  • riproduzione del sintomo in posizioni dinamiche (flessione)

Ragionamento clinico

La distribuzione del dolore rappresenta il punto chiave:

  • assenza di continuità lungo un dermatomero

  • “salto” della coscia

  • evocazione del dolore in movimenti specifici dell’anca

Questi elementi risultano poco compatibili con una radicolopatia lombare classica, nonostante la presenza di protrusioni discali.

Al contrario, il quadro è coerente con:

  • compressione dinamica del nervo sciatico

  • coinvolgimento dei muscoli rotatori profondi

  • sindrome del gluteo profondo

Diagnosi

Deep Gluteal Syndrome destra con irritazione del nervo sciatico a livello dei rotatori profondi dell’anca

Trattamento osteopatico

Il trattamento è stato orientato a:

1. Decompressione miofasciale

  • tecniche profonde su otturatore interno e gemelli

  • pressione mantenuta su punti evocativi del dolore irradiato

2. Tecniche in allungamento

  • lavoro in posizione di flessione, adduzione e rotazione interna (FAIR)

  • integrazione con respirazione e mobilizzazione

3. Mobilità articolare

  • miglioramento della rotazione interna dell’anca

  • lavoro sulla capsula posteriore

4. Neurodinamica

  • esercizi tipo Slump modificato

  • mobilizzazione del nervo sciatico

5. Esercizio terapeutico

  • stretching dei rotatori profondi

  • rinforzo del gluteo medio

  • educazione posturale (riduzione del tempo in posizione seduta)

Risultati

Dopo le prime sedute:

  • riduzione dell’intensità del dolore

  • diminuzione dell’irradiazione distale

  • miglioramento della tolleranza alla posizione seduta

Discussione

Questo caso evidenzia come:

  • le alterazioni alla RMN non siano necessariamente la causa del dolore

  • la distribuzione dei sintomi sia fondamentale per la diagnosi

  • le sindromi da intrappolamento periferico siano frequentemente sottodiagnosticate

La Deep Gluteal Syndrome può mimare una radicolopatia, ma presenta caratteristiche distintive:

  • dolore non dermatomerico

  • evocazione dinamica

  • assenza di deficit neurologici

Conclusioni

Una valutazione clinica accurata permette di distinguere tra patologia lombare e sindrome del gluteo profondo, evitando trattamenti non mirati.

Nel caso presentato, l’approccio osteopatico ha consentito di:

  • identificare la reale origine del dolore

  • intervenire in modo efficace

  • ottenere miglioramenti clinici in tempi brevi

Elena Arena, Osteopata D.O.