Dolore muscolare

dolore muscolare

Dolore muscolare

Un dolore muscolare  può avere diverse origini:

  • crampo: contrazione muscolare involontaria che compare all’improvviso. Non c’è danno strutturale. Il dolore è acuto ma breve;
  • contrattura: il muscolo, rimane irrigidito (spesso per meccanismo di difesa). Il dolore è fastidioso, sempre presente durante la giornata;
  • stiramento: un allungamento oltre il limite fisiologico delle fibre muscolari che non determina un danno anatomico importante. Il dolore è localizzato e limitante la mobilità;
  • lesione (comunemente chiamata strappo): c’è una interruzione anatomica di un certo numero di  fibre muscolari. Al danno si aggiunge  versamento di sangue con conseguente ematoma. Il dolore è molto forte, una fitta lancinante  con  impotenza funzionale di gravità proporzionale al grado di lesione.

Cause

  • Crampo: disidratazione, carenza di sali minerali (soprattutto Potassio, Magnesio e Sodio), sbalzi di temperatura eccessivi:
  • Contrattura: carico eccessivo e posture scorrette mantenute nel tempo;
  • Stiramento: Movimenti improvvisi;
  • Strappo: trauma come anche una contrazione massimale improvvisa.

Diagnosi

La situazione si valuta generalmente  attraverso due passaggi:

  1. Esame Obiettivo : la ricostruzione dell’evento scatenante; la palpazione del muscolo per individuare “muscolo duro” o eventuale avvallamento tipico dello strappo e test di valutazione  della forza e mobilità rimaste:
  2. Esami strumentali laddove si sospetti il danno: ecografia dopo 48 ore dall’infortunio per evitare che l’ematoma alteri il risultato. È un esame rapido ed economico. Laddove la lesione sia profonda o sia necessario approfondire nel dettaglio l’entità del danno si ricorre alla Risonanza Magnetica Nucleare.

Trattamento

  • Crampo: allungamento del muscolo delicato nell’immediato seguito da un massaggio leggero. reintegro dei sali minerali. Il recupero della funzionalità è immediato ma la zona potrebbe rimanere sensibile per qualche ora;
  • Contrattura; termoterapia (il calore rilassa la muscolatura), massaggi decontratturanti ed esercizi mirati, Il recupero avviene in pochi giorni;
  • Stiramento e strappo: Protocollo R.I.C.E. il recupero avviene in 2-3 settimane nei casi meno gravi e fino a 2 – 3 mesi nelle lesioni più importanti. Va detto che in alcuni casi dove ci sia la totale perdita della continuità del muscolo può essere necessario l’intervento chirurgico.

Protocollo R.I.C.E.

È il protocollo da effettuare nelle prime 48-72 ore:

  • Rest: riposo nel senso di evitare attività che impegnano l,a parte colpita;
  • Ice: ghiaccio per circa 20 minuti ogni 2 ore o alternare in continuazione 3 minuti  di ghiaccio e 3 minuti senza ghiaccio. Evitare il calore che aumenterebbe il versamento;
  • Compression: una fasciatura elastica contiene il gonfiore;
  • Elevation: mettere l’arto sollevato facilita il drenaggio dell’edema e dell’ematoma.

Nella fase successiva per accelerare il ritorno all’attività sportiva si ricorre a terapie fisiche come la Tecar  e a esercizi di stretching e rinforzo muscolare.

Recupero completo

I tempi di recupero sono influenzati da alcuni fattori:

  • la localizzazione; muscoli grandi e che devono sopportare stress maggiori richiedono più tempo per poter tornare a lavorare al meglio;
  • l’età del soggetto;
  • la cautela nel rispettare la biologia del tessuto: uno stress su uno stiramento non completamente guarito può peggiorare la situazione di partenza.

Tiziana Bini, Dott.ssa in Fisioterapia