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ToggleIl polso di Carlos Alcaraz
Il polso di Carlos Alcaraz ha sofferto di una tenosinovite al polso destro come conseguenza di un edema al muscolo pronatore rotondo fino al coinvolgimento della fibrocartilagine triangolare.
La tenosinovite
I tendini maggiormente soggetti ad attriti sono anatomicamente provisti di un rivestimento; la guaina sinoviale. Questa produce un liquido atto a lubrificare, proteggere e nutrire il tendine, Sottoposta ad ipercarico, la guaina si ispessisce fino a ridurre lo spazio allo scorrimento del tendine. Il movimento inizia provocare dolore: abbiamo la tenosinovite.
La fibrocartilagine triangolare
È la struttura fibrocartilaginea posto sul lato ulnare del polso. Serve per dare stabilità al polso e come ammortizzatore: attutisce i colpi tra l’ulna e le ossa del carpo (il polso).
L’infortunio
Detto che di intensità minore, il problema si era già presentato in passato, questa colata la problematica si è evidenziata ad Aprile a Barcellona. Il tempo di recupero è stato abbastanza lungo costringendo l’atleta a un lungo periodo di stop.
L’evento non è comunque raro nei tennisti che impegnano la catena cinetica del braccio in sforzi abbastanza impegnativi.
La fisioterapia
Seguito dal suo fisioterapista di fiducia si sa che il percorso riabilitativo ha seguito 3 fasi:
- Terapia antiinfiammatoria: Tecar o laser per ridurre l’infiammazione localizzata e massoterapia per allentare le tensioni muscolari sull’avambraccio;
- Chinesiterapia: la fase di recupero del movimento ha previsto sia mobilizzazioni passive che esercizi in carico progressivo utilizzando a tal scopo delle bande elastiche;
- contestualmente al recupero meccanico si sta che è stato svolto un lavoro neuromotorio allenando l’atleta all’uso della mano sinistra: si è così mantenuto reattivo il pattern motorio ossia lo schema di movimento nella memoria del Sistema Nervoso Centrale. Lo Sport Visual Training ha permesso contemporaneamente di mantenere allenata la coordinazione tra occhio e mano e di diminuire i tempi di reazione per diminuire bruschi movimenti potenzialmente pericolosi per il polso.