Centro Fisioterapisti Roma EUR

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Diastasi addominale

La Diastasi Addominale (per l’esattezza Retto Addominale- DRA) è una situazione clinica in cui l’assottigliamento della linea alba lungo parte o tutto il suo percorso porta a una separazione dei muscoli Retti Addominali comportando una protrusione dei visceri.  Alla diagnosi palpatoria dell’esaminatore che può verificare la presenza di spazio tra i quadranti della muscolatura con le dita, fa seguito l’indagine ecografica.  È frequente nelle donne obese o a seguito di gravidanza: sarebbe lo stiramento interno provocato dalla crescita del contenuto uterino a mettere sotto stress la linea alba. La diastasi si evidenzierebbe molto spesso già nel primo trimestre di gravidanza, con  maggiore incidenza nelle donne non primipare e over 35. La separazione sopraombelicale sarebbe la più frequente o comunque la più marcata anche in caso di separazione completa.

Fig. 1 Le diverse varianti di DRA. 1: Addominali senza distasi. 2: Diastasi periombelicale. 3: Diastasi sottombelicale. 4: Diastasi sovraombelicale. 5: Diastasi completa (lungo tutto il percorso della linea alba)

SINTOMI

Può essere pressoché asintomatica o può provocare senso di pesantezza pelvico, incontinenza urinaria, gonfiore addominale soprattutto  dopo i pasti, iperlordosi e dolore lombare.

In circa il 60% dei casi la diastasi si risolve spontaneamente entro i 6 mesi dal parto. Le donne comunque affette da DRA si rivolgono spesso al fisioterapista per recuperare lo stato sia estetico che funzionale dell’addome pre-gravidanza. Accanto quindi ad un lavoro di rieducazione del pavimento pelvico, spesso indispensabile e sempre consigliato, si lavora sulla presa di coscienza del corpo, sulla respirazione e sulla postura. Il lavoro della parete addominale deve essere focalizzato con esercizi mirati a ridurre lo spazio creato tra i retti creando terreno fertile alla produzione di nuovo tessuto collagene della linea alba. Devono essere coinvolti tutti i muscoli dell’addome, compresi gli obliqui e il trasverso con dei lavori idonei e non controproducenti. È assolutamente vietato, per esempio, il classico esercizio denominata “crunch”.

crunch

Fig. 2 Esercizio “crunch”. La contrazione dei retti eseguita in questo modo tende ad aumentare lo spazio inter-retti soprattutto a livello sopraombelicale

Utili invece i “plank” e  gli esercizi di ginnastica ipopressiva ideati dal fisioterapista francese Marcel Caufriez che  permettono di:

  • recuperare tono addominale con conseguente  riduzione del girovita;
  • normalizzare la respirazione;
  • prevenire le ernie addominali, ombelicali e inguinali;
  • aiutare la circolazione linfatica degli arti inferiori.

Si può affiancare l’applicazione del taping neuromuscolare® in modalità compressiva per favorire il tono dei muscoli addominali.

Tiziana Bini, Dott.ssa in Fisioterapia